Il blocco, iniziato lo scorso 26 maggio, ha impedito a migliaia di utenti su Steam e piattaforme Nexon di entrare nel continente di Ingris. Non si è trattato di un semplice bug interno: l'analisi post-mortem ha rivelato che il problema è stato causato da un cambio di policy non annunciato da parte di un servizio di autenticazione esterno. Questo imprevisto ha creato un effetto domino che ha richiesto quasi un'intera giornata di lavoro per essere risolto.
Joo ha confermato che il team si assume la piena responsabilità dell'accaduto, ammettendo la necessità di migliorare la gestione degli incidenti e la stabilità dei sistemi di login. Per i Discendenti, però, la notizia più importante riguarda il risarcimento: oltre ai pacchetti già distribuiti nei giorni scorsi, venerdì verranno inviati ulteriori oggetti di compensazione come gesto di buona volontà per il tempo perso.
Questi problemi di autenticazione sono critici in un looter shooter dove il ritmo di progressione è tutto. Perdere quasi 20 ore di farming può rallentare sensibilmente il potenziamento dei personaggi e la partecipazione ai raid. Vedere una risposta così diretta dalla leadership di Nexon Games è un segnale positivo, ma la vera prova sarà vedere come verranno gestiti i futuri aggiornamenti dell'infrastruttura per evitare che un partner esterno possa di nuovo staccare la spina all'intera community.
