La patch 4.3.2 di Stellaris (checksum 171a) è ufficialmente disponibile, portando con sé una serie di correzioni mirate e un aggiornamento cruciale alla logica di combattimento che farà felici gli ammiragli più tattici.
Il cambiamento più rilevante riguarda il raggio d'ingaggio delle flotte. Paradox ha esteso la capacità delle navi di ingaggiare battaglia anche a grande distanza dal centro del sistema, un accorgimento fondamentale soprattutto quando si affrontano bersagli stazionari. Questo significa meno tempi morti e una gestione più fluida delle schermaglie spaziali, evitando che le navi rimangano inermi mentre vengono bersagliate.
Sul fronte del bilanciamento interno, le civiche Wilderness e Sovereign Guardianship ricevono un buff indiretto: le penalità alla dimensione dell'impero (Empire Size) derivanti dalle colonie sono state ridotte. Si tratta di una modifica che permette una gestione più elastica dell'espansione, premiando stili di gioco che puntano sulla coesione territoriale senza soffocare l'economia interna.
Interessanti novità anche per i cacciatori di obiettivi: il requisito per l'achievement Grand Fleet è stato drasticamente ridotto. Non sarà più necessario raggiungere una dimensione della flotta di 500 unità, ma basterà toccare quota 120. Questa soglia rende il traguardo molto più accessibile durante il mid-game, senza dover forzare eccessivamente lo spam di navi solo per completare la sfida.
Oltre a questi interventi, l'aggiornamento include:
- Risoluzione di vari crash e miglioramento della stabilità generale del client.
- Correzioni al design della fauna galattica e alla distribuzione del cibo da parte dell'IA.
- Pulizia di bug visivi e glitch minori dell'interfaccia.
Questa patch non stravolge il meta, ma lima quegli spigoli che rendevano alcune interazioni frustranti, garantendo una stabilità necessaria per le vostre prossime campagne di conquista galattica.
