Il prossimo grande balzo evolutivo di Stellaris ha finalmente una data: l'aggiornamento 4.3.0 ‘Cetus’ è previsto per il 17 marzo, portando con sé una trasformazione radicale del bilanciamento galattico.
Paradox ha svelato le note preliminari di una patch che non si limita a piccoli ritocchi, ma punta dritto al cuore della simulazione. L'obiettivo dichiarato è una riduzione generale del "power level" e dello stacking non lineare dei bonus, una mossa che costringerà anche i veterani a rivedere le proprie strategie economiche e militari.
Il comparto navale subisce i cambiamenti più drastici. Gli sviluppatori hanno deciso di ridurre drasticamente il numero totale di unità in campo per aumentare il valore tattico di ogni singola nave. Non si tratterà più di lanciare ondate infinite di scafi contro il nemico: ogni perdita peserà di più sul bilancio dell'impero. In questo nuovo scenario, i Titani diventano ancora più temibili grazie all'introduzione del danno collaterale per le loro armi principali.
Sul fronte tecnico, ‘Cetus’ promette una ventata d'aria fresca per le partite a lungo termine. Un massiccio lavoro di ottimizzazione sul backend punta a migliorare sensibilmente le prestazioni e la stabilità, cercando di eliminare quel rallentamento cronico che spesso affligge le fasi di end-game nelle galassie più affollate.
Le modifiche toccano ogni angolo del gioco, dai tratti delle specie alle civiche, fino alle origini più complesse come Cybernetics e Biomorphosis. Per chi non vuole aspettare, Paradox ha già reso disponibile la release candidate sul ramo ‘cetus_open_beta’ di Steam, permettendo ai giocatori di testare con mano come il nuovo meta influenzerà l'ascesa (o la caduta) del proprio impero stellare.
