Il cambiamento più impattante riguarda senza dubbio il Delirium. La resistenza (Toughness) dei mostri durante questi incontri è stata dimezzata. In precedenza, affrontare il Delirium poteva risultare frustrante per molte build a causa dell'eccessiva spugnosità dei nemici, che rallentava il ritmo frenetico tipico del genere. Per bilanciare questa riduzione di salute, i mostri infliggeranno ora più danni: una scelta che premia il posizionamento tattico e la velocità di pulizia della mappa rispetto alla mera forza bruta.
Anche il sistema delle Runes of Aldur ha ricevuto un importante overhaul. Grinding Gear Games ha aumentato significativamente le ricompense per gli incontri Remnant nelle mappe di Tier 14 o superiore. Questo rende il farming di alto livello molto più gratificante, giustificando finalmente l'investimento di tempo necessario per completare l'Atlas.
Sul fronte del bilanciamento dei boss, diversi incontri iconici come Azmadi, Siora, Diamora e Syvora sono stati ritoccati. Molti di questi hanno ricevuto riduzioni ai danni o modifiche alle abilità per evitare morti istantanee che sembravano ingiuste. A livello di personalizzazione, debutta la nuova Keystone Passive "On the Wind", che insieme al redesign dell'opzione Atlas "Partial Translations", offre nuove opzioni strategiche per chi vuole ottimizzare il proprio percorso nel post-game.
Oltre a questi interventi strutturali, la patch risolve numerosi bug che affliggevano la progressione delle quest e l'assegnazione del bottino dai boss, garantendo un'esperienza più fluida mentre la corruzione torna a minacciare le terre di Wraeclast vent'anni dopo la caduta di Kitava.
