Vent'anni dopo la caduta di Kitava, la corruzione torna a lambire Wraeclast, ma questa volta i giocatori avranno strumenti inediti per combatterla. La novità più immediata è la lega Runes of Aldur, che introduce il sistema di crafting Verisium Runeforging. Questa meccanica permette di incidere rune sugli equipaggiamenti, offrendo un livello di personalizzazione che promette di scuotere profondamente il meta attuale.
L'ascesa del Martial Artist e dello Spirit Walker
Il roster delle classi si espande con due nuove specializzazioni Ascendancy che cambiano il ritmo del combattimento. Il Martial Artist (Monk) si focalizza su una mobilità estrema e combo rapide in corpo a corpo, ideale per chi ama uno stile di gioco viscerale. Al contrario, lo Spirit Walker (Huntress) sfrutta il legame con la natura per dominare il campo di battaglia dalla distanza, offrendo opzioni tattiche finora inedite in Path of Exile 2.
Origins of Divinity: Un nuovo modo di mappare
La vera rivoluzione risiede però nel sistema Origins of Divinity. Dimenticate il vecchio metodo di accumulo dei punti Atlas: ora la progressione è legata a una struttura a Fortezza e a un Atlas Passive Tree mastodontico con oltre 300 nodi. Questo cambiamento trasforma l'endgame in un'esperienza molto più strategica, supportata dal nuovo sistema "Masters of the Atlas".
- Jado, Hilda e Doryani: Nuovi maestri con progressione stile Ascendancy dedicata ai contenuti endgame.
- Rework Meccaniche Legacy: Delirium, Breach, Ritual e Fate of the Vaal sono stati aggiornati con nuovi alberi passivi dedicati.
- Verisium Runeforging: Un sistema di valuta e crafting che permette di potenziare gli oggetti in modi precedentemente impossibili.
Questo aggiornamento non si limita a correggere il tiro, ma espande orizzontalmente e verticalmente le possibilità di build. Che siate cacciatori di loot o teorici del meta, il ritorno degli Antichi cambierà radicalmente il vostro approccio a Wraeclast.
