L'hotfix 1.2.3 è ufficialmente disponibile per Europa Universalis V, portando con sé il checksum 6a4a e una serie di correzioni mirate a stabilizzare l'esperienza di gioco dopo il recente aggiornamento 1.2.2. Al centro di questa patch troviamo una revisione della logica dell'IA per l'Enforce Landfriede e un sostanzioso ribilanciamento delle burocrazie statali.
Per chi ama ottimizzare l'efficienza del proprio impero, i cambiamenti alla burocrazia sono il piatto forte. Paradox Tinto ha deciso di depotenziare (nerf) il Senato Imperiale e le strutture Ritualistiche, che stavano dominando il meta grazie a bonus eccessivi. Al contrario, abbiamo ricevuto buff interessanti per Thémata, Romanitas e Basiliká, rendendo queste opzioni molto più competitive per chi gioca nelle regioni orientali o punta su una ricostruzione dell'autorità romana.
Sul fronte diplomatico e militare, l'IA ora gestisce meglio le restrizioni di pace, evitando comportamenti illogici durante i conflitti interni al Sacro Romano Impero. È stata inoltre corretta la visualizzazione delle unità Variaghe, che finalmente appaiono correttamente sul campo di battaglia. Un altro dettaglio tecnico rilevante è l'estensione della durata dei core scriptati a 100 anni, un cambiamento che riduce la pressione sui giocatori durante le fasi di espansione rapida.
Cosa aspettarsi dal prossimo aggiornamento?
Paradox ha già confermato che il lavoro non si ferma qui. La patch 1.2.4 è prevista per l'inizio della prossima settimana e si concentrerà specificamente sul comportamento delle armate gestite dall'IA, sul reclutamento dei mercenari e sulla risoluzione di alcuni bug legati al DLC Fate of the Phoenix. Per il lungo periodo, il team ha ribadito che le prestazioni restano la priorità assoluta, con ottimizzazioni profonde previste per il ciclo di sviluppo della versione 1.3.
