La notizia più rilevante per chi ama il controllo totale sulla propria esperienza riguarda i server auto-gestiti. Funcom ha lanciato la Patch 1.4 sul PTC (Public Test Center), permettendo ai giocatori di testare la configurazione dei propri server. Questo significa poter manipolare i file di configurazione per adattare il survival alle proprie esigenze, una funzione fondamentale per le community che vogliono creare regole personalizzate nel deserto.
Per chi invece gioca sui server ufficiali, segnatevi la data del 26 maggio. È previsto un processo di migrazione dei server che permetterà ai giocatori di scegliere nuovi mondi. È una mossa necessaria per bilanciare la popolazione e garantire che Arrakis non sembri mai un deserto vuoto di anime, ma solo di acqua.
La minaccia del Polar Cap e il futuro del gioco
Oltre ai tecnicismi, Funcom ha offerto un primo sguardo al Polar Cap. Questo nuovo bioma rappresenta un cambio drastico rispetto alle dune sabbiose a cui siamo abituati. Introdurre zone polari in un gioco basato sulla sopravvivenza al calore aggiungerà nuove dinamiche di gestione delle risorse e, presumibilmente, nuovi pericoli ambientali unici.
Il 20 maggio si terrà un live stream dedicato con il CCO Joel Bylos per approfondire proprio i server privati e rispondere ai dubbi della community. Nel frattempo, il fine settimana è animato dalle Deathrace organizzate dai giocatori, segno che nonostante la durezza del pianeta, la community ha già trovato modi creativi per spargere sangue sulla sabbia.
- 20 maggio: Live stream tecnico con Joel Bylos.
- 26 maggio: Migrazione ufficiale dei server.
- Patch 1.4 PTC: Test attivi per i server privati.
- Nuovo Bioma: Anteprima della Calotta Polare (Polar Cap).
Questa combinazione di infrastruttura solida e nuovi contenuti è esattamente ciò di cui Dune: Awakening ha bisogno per mantenere alta l'attenzione dopo il lancio iniziale.
