Non si tratta del solito ban massivo. Operation Sentinel introduce un sistema di punizioni progressive che colpisce dove fa più male: l'accesso ai contenuti e l'economia di gioco. Gli account segnalati come sospetti o recidivi verranno ora confinati in una sorta di "quarantena" videoludica. Questi utenti potranno accedere esclusivamente alle mappe Zero Dam e Layali Grove, perdendo completamente la possibilità di entrare in aree ad alto rischio e alta ricompensa come Space City o Tide Prison.
La vera svolta riguarda però il sistema di clawback economico. Gli sviluppatori hanno confermato che i trasgressori cronici subiranno il recupero totale di tutti i guadagni illeciti ottenuti in ogni mappa. Questo provvedimento non colpisce solo chi utilizza software proibiti, ma si estende anche agli account che traggono vantaggio dai cosiddetti servizi di carry, ovvero chi scala le classifiche o accumula risorse facendosi scortare da cheater professionisti.
Per chi finisce sotto la lente di ingrandimento di Operation Sentinel, è previsto un periodo di osservazione durante il quale il comportamento verrà monitorato costantemente. Se la condotta non migliora, le restrizioni scaleranno rapidamente verso il ban permanente. È un approccio aggressivo che punta a ripulire il meta e a garantire che la precisione e il gioco di squadra tornino a essere gli unici fattori determinanti per la vittoria in Delta Force.
