Il team di sicurezza G.T.I. ha appena annunciato un importante aggiornamento alle politiche di compensazione per i giocatori di Delta Force. La novità principale riguarda l'estensione dei rimborsi post-partita: d'ora in poi, riceverete una compensazione via mail non solo se venite eliminati da un utente colpito da ban decennale, ma anche in caso di ban di 30 giorni.
Questa modifica è un segnale forte per la community tactical. Sapere che il tempo perso a causa di un cheater verrà riconosciuto più facilmente, anche per infrazioni meno estreme del ban permanente, rende l'esperienza competitiva decisamente meno frustrante. Il team ha confermato che i rimborsi arriveranno nella casella di posta in-game entro tre giorni lavorativi dalla conferma del ban.
I numeri dell'ultimo report settimanale (25-31 maggio) mostrano un impegno massiccio sul fronte della pulizia dei server. Ecco un riepilogo delle azioni intraprese:
- Ban PC: 3.297 account sospesi per 10 anni e oltre 28.000 blocchi hardware (HWID).
- Ban Mobile: 881 account sospesi permanentemente.
- Script Automatici: Ben 56.971 istanze di script rilevate, con 28.708 ban diretti.
Oltre ai cheat classici, l'attenzione si è spostata drasticamente verso le violazioni economiche e l'uso di bot. La confisca dei beni illeciti ottenuti tramite script automatizzati mira a proteggere l'economia interna di Delta Force, evitando che il mercato nero rovini il bilanciamento del loot per i giocatori onesti.
Questa trasparenza nei dati e il miglioramento del sistema di compensazione dimostrano che TiMi Studio non vuole solo punire i colpevoli, ma anche tutelare attivamente chi gioca seguendo le regole. Se avete notato un calo improvviso di script sospetti nelle vostre ultime sessioni, ora sapete il perché.
