Il team di sviluppo di Delta Force ha rilasciato il suo periodico Rapporto sulla Sicurezza G.T.I., e i numeri emersi sono un segnale forte per l'integrità competitiva. Per tutti coloro che si lamentano dei cheater nelle partite classificate, sappiate che TiMi Studio Group non sta dormendo: quasi 3000 account PC hanno ricevuto un ban di 10 anni solo nell'ultima settimana di rilevamento.
Il report copre le azioni intraprese tra il 29 dicembre 2025 e il 4 gennaio 2026. Sulla piattaforma PC, il cuore dell'azione tattica e dello scontro competitivo, sono stati bannati esattamente 2.878 giocatori per un periodo di 10 anni. Questi ban sono riservati alle violazioni più gravi che compromettono l'esperienza di gioco.
Ma la vera mossa per proteggere il meta non sono solo i ban agli account. Il sistema anti-cheat di Delta Force ha bloccato proattivamente l'accesso a ben 37.351 dispositivi (tramite l'ID hardware), rendendo estremamente difficile per i trasgressori tornare in gioco semplicemente creando un nuovo account. Questo è fondamentale in un titolo dove il posizionamento, l'esecuzione e la precisione sono tutto; un singolo cheater può rovinare l'intera dinamica di una squadra.
Anche la piattaforma Mobile ha visto un'azione significativa, sebbene in scala ridotta, con 710 ban decennali e l'interruzione di 18.788 tentativi di cheating. Il fatto che gli sviluppatori monitorino e pubblichino regolarmente questi dati è un segnale che il loro impegno è costante. La trasparenza sull'efficacia dell'anti-cheat è cruciale per mantenere alta la fiducia nella community che investe tempo e fatica per affinare le proprie abilità tattiche. Il messaggio è chiaro: giocate pulito, o la G.T.I. vi intercetterà prima che possiate rovinare troppe partite.
