La battaglia contro i cheater nei giochi FPS non si ferma mai. Il team di Delta Force ha pubblicato il suo terzo 'Security Brief', concentrandosi sull'"nemico più persistente": i cheat di memoria. Per contrastare efficacemente questi attacchi a livello di sistema, il gioco sta implementando misure di sicurezza basate sull'hardware, tra cui Secure Boot e TPM 2.0.
Questa mossa non è una sorpresa per chi segue l'evoluzione dell'anti-cheat di Delta Force. Già in precedenza, era stato annunciato un focus sulla protezione a livello BIOS con l'introduzione di DMA Shield (che richiedeva l'attivazione di VT-d/IOMMU). Ora, il team ACE (Anti-Cheat Expert) sta espandendo la sua "fortezza di sicurezza" per includere i controlli di avvio del sistema.
Hardware Security: La Nuova Meta Anti-Cheat
L'utilizzo di Secure Boot e TPM 2.0 sposta la lotta contro i cheater dal software all'hardware. Questi sistemi garantiscono che il sistema operativo e i driver (inclusi quelli dell'anti-cheat) vengano caricati in un ambiente fidato e non manomesso, rendendo estremamente difficile per i programmi esterni iniettare codice o manipolare la memoria di gioco, che è il metodo principale utilizzato dai cheat più sofisticati.
Cosa significa l'implementazione di TPM 2.0 e Secure Boot per i giocatori?
Per la maggior parte dei giocatori PC moderni, l'attivazione di queste funzioni è già un prerequisito per l'utilizzo di Windows 11. Tuttavia, i giocatori che utilizzano sistemi operativi meno recenti o che hanno disattivato queste impostazioni nel BIOS/UEFI potrebbero doverle riattivare per poter accedere a Delta Force. Questo è un piccolo prezzo da pagare per garantire che le partite classificate e competitive siano il più pulite possibile.
Questo approccio aggressivo, unito al precedente focus sul DMA Shield, mostra la serietà con cui TiMi Studio Group intende affrontare il problema dei cheater sin dal lancio del gioco, previsto per il 5 dicembre 2024. Meno cheater significano un'esperienza tattica più equa e divertente per tutti noi.
ACE: Un Ecosistema di Protezione
Il team ha specificato che ACE non è solo un software, ma un ecosistema di protezione che si basa su più strati, dalla verifica a livello hardware fino al monitoraggio in-game. L'obiettivo è chiaro: rendere la creazione e l'uso di cheat talmente oneroso da non valere lo sforzo. Sebbene nessun sistema anti-cheat sia perfetto, l'adozione di standard elevati come Secure Boot e TPM 2.0 è un segnale forte per la comunità competitiva.
