Se siete abituati a trascinare i vostri amici di due o tre rank inferiori nelle lobby più calde, le cose stanno per cambiare. Respawn ha attivato un test di matchmaking che limita la differenza di grado tra i membri di un gruppo a un solo tier (rispetto ai precedenti due). L'obiettivo è chiaro: eliminare quelle discrepanze di abilità che spesso rendono i match frustranti per chi si ritrova compagni non all'altezza della lobby o avversari troppo forti.
Questo cambiamento non è solo una questione di numeri, ma impatta direttamente sulla qualità del gioco. Con team più omogenei, il sistema può generare lobby più bilanciate, riducendo la presenza di giocatori 'fuori posto' che alterano il ritmo tattico tipico delle Outlands. Per chi gioca seriamente per scalare la classifica, significa affrontare sfide più coerenti e meno influenzate da gruppi sbilanciati.
Il test, che ha subito un lievissimo ritardo al lancio, rimarrà attivo per tutta la durata dell'attuale split. I giocatori avranno tempo fino al 23 giugno per testare con mano se questa restrizione porti effettivamente a scontri più gratificanti. Resta da vedere se questa diventerà una norma permanente o se Respawn tornerà sui suoi passi dopo aver analizzato i dati di fine stagione.
