Vindictus: Defying Fate ha finalmente una direzione chiara per quanto riguarda il suo modello economico: sarà un titolo Free-to-Play. Durante l'ultimo AMA, il team di Nexon Korea ha confermato che la monetizzazione si concentrerà esclusivamente sugli elementi estetici, rassicurando chi temeva un approccio pay-to-win nel sistema di progressione.
Il roster di lancio prevederà almeno 6 personaggi distinti. Tra questi, è stata ufficialmente confermata Evie, attualmente in fase di sviluppo, che tornerà a brandire il suo iconico bastone (Staff). Questa scelta suggerisce la volontà degli sviluppatori di mantenere un legame forte con le radici del franchise, pur cercando di modernizzare l'esperienza complessiva.
Una delle rivelazioni più interessanti riguarda la struttura del gioco. La storia principale di Vindictus: Defying Fate sarà un'esperienza esclusivamente in single-player. Il multiplayer non sparirà, ma sarà relegato a contenuti separati focalizzati principalmente sugli scontri con i boss. Il sistema di crescita del personaggio — che include equipaggiamento, incantesimi e potenziamenti — è stato completamente ripensato rispetto all'originale per adattarsi a questa nuova filosofia di gioco in solitaria.
Il team ha inoltre voluto fare chiarezza sulla natura del combattimento. Nonostante l'alto livello di sfida, Vindictus: Defying Fate non viene classificato come un Soulslike, bensì come un "vindic-like". L'enfasi è posta su un'azione rapida e reattiva, dove la capacità di leggere il tempismo dei nemici è fondamentale, ma con un dinamismo tipico degli action RPG più frenetici.
