La novità più impattante per chi ama personalizzare l'esperienza di gioco è l'aggiunta dei nuovi slider nelle impostazioni avanzate della galassia. Ora è possibile regolare la Capacità Navale e il Limite di Comando con un moltiplicatore che va da 0.5x a 5.0x. Questo significa poter orchestrare scontri tra flotte titaniche o, al contrario, vivere una partita più tattica e contenuta dove ogni singola corvetta ha un peso specifico enorme.
Sul fronte economico, i veterani noteranno un potenziamento significativo: diversi edifici che prima offrivano un bonus di efficienza del 5% sono stati portati al 10%. Questo raddoppio rende la specializzazione dei pianeti ancora più remunerativa, premiando chi pianifica con cura le proprie infrastrutture. Anche l'automazione planetaria ha ricevuto cure importanti: ora il sistema è finalmente in grado di gestire la costruzione dei distretti in modo intelligente, rendendolo un'opzione valida per chi vuole ridurre il micro-management delle colonie dedicate a singole risorse.
Non mancano correzioni fondamentali al meta. Un bug critico che raddoppiava l'armatura delle basi stellari è stato rimosso, riportando i combattimenti difensivi a un livello di sfida equo. Inoltre, è stato sistemato il calcolo del mantenimento quando si eccede la capacità navale; ignorare i limiti logistici ora avrà un impatto economico reale e immediato, forzando i giocatori a una gestione più oculata delle risorse durante le guerre prolungate.
Infine, una nota di colore per chi teme i Voidworms: il loro comportamento è stato raffinato. Ora queste creature si sganceranno dopo il bombardamento se non trovano una rotta sicura verso casa, evitando quei loop infiniti che spesso frustravano i difensori nelle zone di frontiera.
