La transizione al sistema Challenger non è stata digerita bene dai giocatori di alto livello. Il problema principale? Premiava troppo il tempo di gioco rispetto all'effettiva abilità. Blizzard ha ammesso il passo falso: dalla prossima stagione, il sistema subirà un pesante tuning per rimettere il rank al centro di tutto. Non si tratterà solo di un cambio di nome per le leaderboard, ma di una ricalibrazione che assicurerà che i migliori 500 siano davvero i giocatori più forti, non solo i più assidui.
Anche i giocatori console riceveranno una novità tecnica di rilievo. Dopo le modifiche alla mira assistita che hanno fatto discutere, il team introdurrà una 'Legacy Mode'. Questa opzione permetterà di ripristinare i vecchi parametri di aim assist, dando modo a chi non si è trovato bene con il nuovo feeling di tornare alla configurazione precedente. È una mossa intelligente che evita di alienare la base di utenti storica su PlayStation e Xbox.
Guardando al recente evento invernale, Keller ha riconosciuto che l'economia dei 'biscotti' era troppo confusa. Il team ha imparato la lezione: in futuro, i premi degli eventi non costringeranno più i giocatori a grindare modalità specifiche che potrebbero non apprezzare. Infine, continua la sperimentazione sul formato 6v6 e sulla Open Queue. L'obiettivo per quest'anno è integrare questi formati senza frammentare eccessivamente la coda dei giocatori, un equilibrio delicato che Blizzard sta monitorando con estrema attenzione attraverso i dati raccolti.
