Dal 27 gennaio fino alle ore 19:00 (ora italiana) del 2 febbraio, i giocatori selezionati avranno l'opportunità di testare con mano le fondamenta di questo atteso seguito. L'obiettivo principale di questa fase non è solo mostrare la bellezza del mondo di gioco, ma mettere sotto torchio l'infrastruttura dei sistemi online. Per questo motivo, gli sviluppatori hanno confermato che la modalità split-screen è temporaneamente disattivata, concentrando tutte le risorse sulla stabilità della rete.
Chi avrà la fortuna di partecipare potrà immergersi nell'inizio della missione "Haboob – Call to Adventure", esplorando la regione di Bellowgale. Questa build include una versione preliminare (work-in-progress) dell'editor dei personaggi, equipaggiamento di inizio gioco e tutti quegli elementi di sopravvivenza che hanno reso celebre il primo capitolo. È una prova cruda e diretta: aspettatevi cali di performance, collisioni imperfette e visual placeholder, poiché il team utilizzerà questo feedback per rifinire l'esperienza in vista del lancio previsto per il 2026.
Una notizia fantastica per chi ama condividere le proprie avventure: non c'è alcun NDA (Non-Disclosure Agreement). Questo significa che i tester sono liberi di registrare video, scattare screenshot e streammare le proprie sessioni. Se non siete tra i partecipanti, potrete comunque scoprire come si evolve il sistema di combattimento e quanto sia diventato punitivo il mondo di Outward 2 guardando i contenuti della community.
Trattandosi di un test tecnico, Nine Dots Studio incoraggia attivamente la segnalazione di bug e crash. È il momento perfetto per vedere come la filosofia del "nessun aiuto esterno" si sposi con le nuove meccaniche RPG e se la gestione delle risorse sarà ancora una volta il cuore pulsante di ogni nostra spedizione.
