La novità principale riguarda l'eleggibilità: da oggi, i giocatori riceveranno compensazioni non solo quando il colpevole viene bannato per 10 anni, ma anche nel caso di ban da 30 giorni. È un passo avanti fondamentale per la salute del meta, poiché riconosce il danno subito dai giocatori onesti anche in casi di infrazioni meno estreme ma comunque distruttive per l'esperienza tattica.
Il processo è automatico: una volta confermato il ban, il sistema invierà il risarcimento tramite la posta in-game entro tre giorni lavorativi. Questo meccanismo attutisce il colpo della perdita di risorse preziose, permettendo di tornare in azione senza il peso di una sconfitta ingiusta.
I numeri della sicurezza: migliaia di ban
L'ultimo report settimanale (6-12 aprile) mostra quanto il team di TiMi Studio Group sia aggressivo nella protezione del gioco. Ecco i dati principali dell'operazione di pulizia:
- PC: 6.366 account bannati permanentemente (10 anni) per utilizzo di plug-in o cheat software.
- Hardware: 20.157 dispositivi bloccati per un anno, una misura drastica per impedire ai recidivi di rientrare subito in partita.
- Economia: 28.559 sanzioni per violazioni della sicurezza economica, inclusi script di farming automatizzato e transazioni non autorizzate di Delta Coin.
Questa tolleranza zero contro il farming e gli exploit è vitale per un titolo free-to-play come Delta Force. Mantenere l'economia di gioco pulita evita l'inflazione e garantisce che il progresso rimanga legato all'abilità e alla strategia, non al portafoglio o ai bot.
